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Rimedi fisioterapici per infortunio al piede

L’infortunio al piede può succedere molto spesso a chi fa sport. In questo articolo affronteremo gli infortuni del piede, sia sportivi che non. In questo articolo tratteremo dei rimedi fisioterapici per infortunio al piede

Cenni anatomici sul piede

Dal punto di vista anatomico, il piede è costituito in quattro aree: le falangi, i metatarsi, il mediopiede ed il tallone. Ciascuna di queste strutture può, ovviamente, essere la sede di uno specifico infortunio o patologia.

Culminante con 5 dita, possiede una struttura alquanto complessa, che include numerose ossa, articolazioni, legamenti, muscoli e tendini e svolge un’importante funzione di supporto per tutto il corpo umano. Oltre alla funzione di supporto, il piede ricopre anche un fondamentale ruolo nel meccanismo di locomozione.

Gli anatomisti suddividono le ossa del piede in tre gruppi o categorie: le ossa tarsali, le ossa metatarsali e le falangi. Le numerose articolazioni del piede, si suddividono per settori ossei: le articolazioni delle ossa tarsali, le articolazioni delle ossa metatarsali e le articolazioni delle falangi. I legamenti più importanti dei piedi sono: la fascia plantare, il legamento plantare calcaneo-navicolare e il legamento calcaneo-cuboide. Infine gli elementi muscolari del piede si dividono in due categorie: i muscoli estrinseci – che sono legati, da una parte, a un osso della gamba e, dall’altra parte, a un osso del piede – e i muscoli intrinseci – che prendono posto totalmente sul piede.

Patologie ed infortuni del piede nello sport

Calzature non adeguate, o campi da gioco ormai vecchi, rovinati, o comunque in pessime condizioni, risultano essere le principali cause della maggior parte degli infortuni del piede, i quali sono in continuo aumento a causa sia degli importanti carichi di allenamento, sia delle elevate sollecitazioni a cui vengono sottoposte alcune strutture del piede stesso a seguito di un alto potenziamento muscolare.

Frattura da stress o da fatica

La lesione più comune e importante è la frattura da stress o da fatica. Questa colpisce soprattutto i metatarsi ed il calcagno, e si manifesta spesso a seguito di un duro atterraggio dopo un salto in alto.

Fascite plantare

Il secondo infortunio del piede più comune è la fascite plantare, ovvero una patologia che causa un dolore limitante alla pianta del piede, che può manifestarsi solitamente o dopo una spinta troppo energica od un salto in alto, ed è spesso associato ad una tallonite.

Infortuni del calcagno

Molto comuni sono anche gli infortuni del calcagno, dove, oltre alle fratture già trattate precedentemente, si riscontrano spesso patologie del tendine d’Achille, ovvero tendinopatie acute e croniche, che, se sottovalutate, possono anche evolversi fino alla rottura delle fibre.

Altro tipo di infortunio al piede

Infine, infortuni del piede meno conosciuti sono le distorsioni delle falangi, in modo particolare del primo dito (alluce), e le metatarsalgie, patologie in cui il dolore è localizzato sul dorso del piede, le quali, se non curate o sottovalutate, possono procurare e generare dolore al mantenimento protratto per molto tempo di una calzatura troppo stretta.

Trattamento dell’infortunio al piede da sport

Per la riabilitazione di una frattura da stress, durante la prima fase di immobilizzazione, il fisioterapista utilizza una terapia mirata al drenaggio ed al miglioramento dello stato infiammatorio, e, nella fase successiva di carico precoce, attraverso esercizi di stabilizzazione articolare in posizione statica. Nell’ultima fase (ritorno in campo) gli esercizi verranno riproposti in posizione dinamica e su piani instabili.

Per la fascite plantare la riabilitazione cambia in base all’entità dell’infortunio. Nella fase iniziale, si utilizzano terapie fisiche, esempio la tecarterapia,  per ottenere un effetto antinfiammatorio e, soprattutto, massoterapia profonda per ottenere un effetto decontratturante.

Per gli infortuni al calcagno si prevede un programma riabilitativo basato su un crescente e progressivo allenamento, con esercizi specifici e caratteristici, volti a massimizzare le tensioni muscolari, i carichi e le sollecitazioni che deve supportare e sopportare il tendine stesso.

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