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Corso Viscerale

Workshop Gratuito “Ri-Pensare il dolore” – Napoli

Corso Osteopatia Neonatale

Corso Viscerale

dolore cronico

Località

Napoli

Durata

1 giorni

Z

Crediti ECM

9 Richiesti

Inizio Corso

15 / 02 / 2020

Massimo Partecipanti

30

Prezzo

Gratis

Località

Napoli

Durata

1 giorni

Z

Crediti ECM

9 Richiesti

Inizio Corso

15 / 02 / 2020

Massimo Partecipanti

30

Prezzo

Gratis

Sede di svolgimento del corso

Corso Meridionale 60/62

80143 Napoli (NA)

Destinatari del corso

 

Fisioterapista, Psicologo, Ortopedico, Neurologo, MMG, Fisiatra, Anestesista, Reumatologo

Mappa del corso

 

dolore cronico MAPPA

Foto

dolore cronico
IL CORSO

Questo corso si propone di mostrare come il dolore possa essere affrontato da un punto di vista sistemico che sottolinei l’importanza della consapevolezza corporea ed emotiva (in altri termini, interocettiva) nell’equilibrio fra salute e malattia.

Le conoscenze sul dolore sono molto aumentate nel corso dell’ultimo decennio, tuttavia è ancora poco in relazione all’efficacia: circa il 90% dei medici riporta di non aver ricevuto un’adeguata educazione sul dolore e su come affrontarlo (Hilton 2014) e l’OMS spiega che non sembra esistere fra le terapie possibili una migliore da applicare, soprattutto in caso di dolore cronico (Apkarian et al. 2013; Chanda et al. 2011). Gli esami diagnostici spesso non aiutano a capire la causa del dolore (es.: su 1000 radiografie effettuate, meno di 10 sono utili per scoprire a cosa sia dovuto il dolore) e non sembrano esistere markers di qualsivoglia tipo abbastanza affidabili per prevenire la comparsa del dolore cronico (Apkarian et al. 2013). Inoltre, le persone con dolore esperiscono un aumento della mortalità di almeno il 50-100% rispetto a chi non ha dolore cronico (Macfarlane et al. 2017).

Grazie al recente lavoro di molteplici centri di ricerca, sembra che solo un approccio che consideri la persona nella sua unione di mente, corpo e ambiente (come il paradigma della psiconeuroendocrinoimmunologia, o PNEI) possa aiutare concretamente a prevenire e migliorare la qualità della vita in caso di dolore, soprattutto cronico (Chapman et al. 2008; Moseley & Butler 2017).

Questo approccio deve partire dall’educazione degli operatori sanitari e della salute e dei pazienti sui meccanismi neurofisiologici alla base del dolore (pain neuroscience education, Louw et al. 2017) e dei loro legami con la reazione fisiologica di stress (Chapman et al. 2008). Deve considerare il dolore quale fondamentale meccanismo di protezione dell’organismo (Melzack 2001; Louw et al. 2017; Moseley & Butler 2017) nell’ottica di un funzionamento allostatico (Sterling et al. 2012). L’organismo mira infatti a sopravvivere e ad adattarsi all’ambiente cambiando i suoi parametri fisiologici: ecco perché alla base del dolore, soprattutto nelle patologie “funzionali” (es.: fibromialgia), vi sono spesso fenomeni di neuro-plasticità e sensitizzazione, periferica, midollare o cerebrale, i quali possono essere maggiormente legati a fattori biologici (es.: eccesso di sostanze infiammatorie e neuro-eccitatorie) o psico-sociali (es.: stress, isolamento sociale) a seconda della situazione (Cohen et al. 2013; Yunus 2008; Woolf 2011).

Tutti questi fattori, così come lo stile di vita di una persona, sono da valutare per capire quale stia influenzando maggiormente il dolore percepito dalla persona. È poi importante capire come la persona si ponga nei confronti del dolore e che strategie attua per porvi rimedio (Sturgen & Zautra 2010): farsi prendere dalla catastrofizzazione in caso di dolore ne favorisce infatti un aumento e un incremento della disabilità, mentre considerare il dolore come un meccanismo di protezione indotto da un sistema nervoso molto sensibile aiuta a migliorare la qualità della vita (Moseley & Butler 2017).

Inoltre sta emergendo sempre più l’importanza dell’interocezione, fenomeno che può essere inteso come: il processo attraverso cui il cervello mappa continuamente l’organismo per capire quanto sta succedendo al suo interno per meglio rispondere all’ambiente; la consapevolezza corporea ed emotiva che una persona ha di se stessa e che usa per regolarsi nella vita quotidiana (D’Alessandro et al. 2016). Conoscere i meccanismi  dell’interocezione aiuta a comprendere come si generano le percezioni corporee, fra cui il dolore (Barrett & Simmons 2015), e quindi è possibile sapere come fare a proporre un percorso al fine di superare la sofferenza tramite un miglioramento della consapevolezza corporea, ottenibile sia tramite pratiche che contemplino rilassamento, stimoli fisici, respiro, tocco affettivo (lento e gentile, in grado di stimolare le fibre C veicolanti piacere), etc., sia tramite un affinamento della capacità di descrivere il proprio stato corporeo e le proprie sensazioni.

In caso di dolore cronico, infatti, si perde spesso la capacità di dare un senso alle sensazioni corporee percepite, in quanto dominate e/o alterate dal dolore stesso o dagli stati di sensitizzazione organica (Moseley & Butler 2017).

(Quintner et al. 2008) conferma che:

  • superare il dolore implica muoversi verso il piacere o, in senso più ampio, verso la soddisfazione e il senso di coerenza che una persona prova nella propria vita;
  • il dolore, in quanto esperienza personale, necessita di avere spazio per manifestarsi. A tal fine, una relazione terapeutica in cui viene indagato il rapporto che la persona ha con il suo dolore, il suo corpo e le sue emozioni, è di vitale importanza.
OBIETTIVI
  • Comprendi come il dolore si forma sulla base delle più recenti evidenze scientifiche.
  • Impara ad avere una prospettiva sul dolore che consideri la mente, il corpo e il vissuto personale.
  • Riconosci nei pazienti quali fattori possono contribuire al loro dolore tramite una semplice e strutturata analisi a 360°.
  • Insegna ai pazienti semplici esercizi per migliorare la consapevolezza del loro dolore e la loro capacità di descriverlo.
  • Insegna ai pazienti semplici esercizi per migliorare la consapevolezza delle loro capacità sensoriali, motorie e di piacere.
  • Proporre esercizi per migliorare la consapevolezza interocettiva
  • Cos’è l’interocezione e come essa interagisce con il dolore
  • Usare il tocco come metodo per controllare il dolore

I crediti potrebbero variare a seguito di modifiche,da parte del Ministero della Salute, in funzione delle tabelle di attribuzione dei punteggi.

Date e Orari

15 Febbario 2020 9.00-13 e 14-17

Sei un discente fuori sede? Puoi ottenere un prezzo agevolato se decidi di soggiornare nella struttura

Stelle Hotel, sede del corso. Contattaci per maggiori info.

Prezzi

 

GRATIS

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IBAN IT96R0200815714000105182490

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