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Corso Viscerale

Ri-Pensare il dolore – Isernia

Corso Osteopatia Neonatale

WORKSHOP GRATUITO dolore

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 Paolo Galimberti – Marco Chiera
Curriculum Vitae 

Con il Patrocinio del Comune di Cantalupo nel Sannio

WORKSHOP GRATUITO dolore

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Località

Cantalupo nel Sannio (IS)

Durata

1 seminario da 1 giorno

Z

Crediti ECM

9.1 

Inizio Corso

Rinviato causa Covid-19

Massimo Partecipanti

30

Prezzo

€ 70

Località

Cantalupo nel Sannio (IS)

Durata

1 seminario da 1 giorno

Z

Crediti ECM

9.1

Inizio Corso

Rinviato causa Covid-19

Massimo Partecipanti

30

Prezzo

€ 70

Sede di svolgimento del corso

“La Vecchia Fornace”

Via Taverna SS17

Cantalupo nel Sannio

86092 – Isernia

 

Destinatari del corso

 Fisioterapista, Fisiatra, Medico

Mappa del corso

 

WORKSHOP GRATUITO dolore MAPPA

Foto

WORKSHOP GRATUITO dolore
IL CORSO

Questo corso si propone di mostrare come il dolore possa essere efficacemente affrontato da un punto di vista sistemico, ovvero considerando come fattore nodale la consapevolezza corporea ed emotiva (in altri termini, interocettiva) nell’equilibrio fra salute e malattia.

Nel corso dell’ultimo decennio le conoscenze relative al dolore si sono molto ampliate, tuttavia la loro preponderanza è ritenuta ancora scarsamente incidente in relazione all’efficacia. Circa il 90% dei medici dichiara di non aver ricevuto un’adeguata preparazione sul dolore e su come affrontarlo (Hilton 2014) e l’OMS spiega che non sembra esistere fra le terapie possibili, una migliore da applicare, soprattutto in caso di dolore cronico (Apkarian et al. 2013; Chanda et al. 2011). Gli esami diagnostici spesso non aiutano a capire l’eziologia del dolore (es.: su 1000 radiografie effettuate, meno di 10 sono utili per scoprire a cosa sia dovuto il dolore) e non sembrano esistere markers di qualsivoglia tipologia, che risultino sufficientemente efficaci per la prevenzione del dolore cronico (Apkarian et al. 2013). Inoltre, le persone con dolore, esperiscono un aumento della mortalità, la cui incidenza è di almeno il 50-100% rispetto a chi non patisce dolore cronico (Macfarlane et al. 2017).

Grazie al recente lavoro di numerosi centri di ricerca, risulta chiaro che solo un approccio che privilegi la persona nella sua unità di mente, corpo e ambiente (come il paradigma della psiconeuroendocrinoimmunologia, o PNEI) possa sortire effetti concreti nel prevenire il dolore cronico e migliorare la qualità della vita.  (Chapman et al. 2008; Moseley & Butler 2017).

Tale approccio deve partire principalmente dalla formazione degli operatori sanitari, in merito ai meccanismi neurofisiologici alla basa del dolore (pain neuroscience education, Louw et al. 2017) e dei loro legami con la reazione fisiologica di stress (Chapman et al. 2008). Un approccio di tale fatta deve considerare il dolore quale fondamentale meccanismo di protezione dell’organismo (Melzack 2001; Louw et al. 2017; Moseley & Butler 2017) nell’ottica di un funzionamento allostatico (Sterling et al. 2012). L’organismo mira infatti a sopravvivere e ad adattarsi all’ambiente circostante, cambiando i suoi parametri fisiologici. Ecco perché alla base del dolore, soprattutto nelle patologie “funzionali” (es.: fibromialgia), vi sono spesso fenomeni di neuro-plasticità e sensitizzazione periferica, midollare o cerebrale, i quali possono essere maggiormente legati a fattori biologici (es.: eccesso di sostanze infiammatorie e neuro-eccitatorie) o psico-sociali (es.: stress, isolamento sociale) a seconda della situazione (Cohen et al. 2013; Yunus 2008; Woolf 2011).

Tutti questi fattori, così come lo stile di vita di una persona, diventano indicatori di grande incidenza al fine di stabilire una corretta comprensione del meccanismo del dolore percepito dal paziente. È poi importante capire come la persona si ponga nei confronti del dolore e che strategie attui per porvi rimedio (Sturgen & Zautra 2010). La catastrofizzazione esagerata del dolore, ne favorisce infatti un aumento e un incremento della disabilità che da esso deriva; al contrario, considerare il dolore come un meccanismo di protezione indotto da un sistema nervoso particolarmente sensibile, aiuta a migliorare la qualità della vita (Moseley & Butler 2017).

Inoltre sta emergendo sempre più l’importanza dell’interocezione, fenomeno che può essere inteso come il processo attraverso il quale, il cervello mappa continuamente l’organismo, per capire quanto stia succedendo al suo interno, per meglio rispondere all’ambiente. Aspetto questo che si traduce nella consapevolezza, corporea ed emotiva, che una persona ha di se stessa e che usa per regolarsi nella vita quotidiana (D’Alessandro et al. 2016). Conoscere i meccanismi dell’interocezione aiuta a comprendere come si generino le percezioni corporee, fra cui il dolore (Barrett & Simmons 2015), rendendo di fatto possibile sapere come poter controllare la sintomatologia dolorosa, tramite pratiche che contemplino rilassamento, stimoli fisici, respiro, tocco affettivo (lento e gentile, in grado di stimolare le fibre C veicolanti piacere), etc., sia tramite un affinamento della capacità di descrivere il proprio stato corporeo e le proprie sensazioni.

In caso di dolore cronico, infatti, si perde spesso la capacità di dare un senso alle sensazioni corporee percepite, in quanto dominate e/o alterate dal dolore stesso o dagli stati di sensitizzazione organica (Moseley & Butler 2017).

(Quintner et al. 2008) conferma che:

  • superare il dolore implica muoversi verso il piacere o, in senso più ampio, verso la soddisfazione e il senso di coerenza che una persona prova nella propria vita;
  • il dolore, in quanto esperienza personale, necessita di avere spazio per manifestarsi. A tal fine, una relazione terapeutica in cui viene indagato il rapporto che la persona ha con il suo dolore, il suo corpo e le sue emozioni, è di vitale importanza.
OBIETTIVI
  • Comprendere come il dolore si formi sulla base delle più recenti evidenze scientifiche;
  • Imparare ad avere una prospettiva sul dolore che consideri la mente, il corpo e il vissuto personale;
  • Riconoscere nei pazienti quali fattori possono contribuire al loro dolore, tramite una semplice e strutturata analisi a 360°;
  • Insegnare ai pazienti semplici esercizi per migliorare la consapevolezza del loro dolore e la loro capacità di descriverlo, al fine di implementare la consapevolezza delle loro capacità sensoriali, motorie;
  • Proporre esercizi per migliorare la consapevolezza interocettiva;
  • Cos’è l’interocezione e come essa interagisce con il dolore;
  • Usare il tocco come metodo per controllare il dolore;

I crediti potrebbero variare a seguito di modifiche,da parte del Ministero della Salute, in funzione delle tabelle di attribuzione dei punteggi.

Date e Orari

1° Seminario
Rinviato Causa Covid-19 9.00 – 17.00

AVVISO PER I PARTECIPANTI FUORI SEDE:

Prima di sostenere spese per trasferimenti, si consiglia di chiedere sempre conferma dell’attivazione del corso alla segreteria organizzativa tramite email.

IN NESSUN CASO FORMATIVE ZONE SI ASSUME L’ONERE DI TALI SPESE.

*Se desideri soggiornare presso la struttura, sede del corso, contattaci per ottenere un prezzo agevolato.

Prezzi

€ 70,00 IVA Inc.

 


 

Somme comprensive della quota annuale associativa di  2,00 non rimborsabile.

Modalità di acquisto

1 – Vai allo Shop tramite il tasto Acquista Corso;
2 – Effettua il pagamento dell’iscrizione e dei vari moduli: il pagamenti devono avvenire entro un mese dall’inizio dei moduli;
3 –  Guida all’acquisto;

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