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Osteopatia e Coppettazione - D.O. Giuseppe Totaro

Osteopatia e Coppettazione. Tradizionalmente, la coppettazione viene eseguita usando le coppette a gruppi di quattro, sei o dieci. Le coppette sono solitamente lasciate sul posto per 5-20 minuti. I siti più comuni di applicazione sono schiena, torace, addome, glutei e aree con abbondante muscolo.   

I postumi della coppettazione si manifestano con eritema, edema ed ecchimosi in una caratteristica disposizione circolare. Questi lividi possono richiedere diversi giorni e diverse settimane per essere riassorbiti.

Osteopatia e Coppettazione

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Osteopatia e Coppettazione

Osteopatia e Coppettazione

Le coppette utilizzate, in genere, hanno un diametro che varia da 38 mm a 50 mm. Di tutte le ipotesi suggerite per spiegare il sollievo dal dolore ottenuto con le coppette quella più accettata sfrutta lo stesso principio dell’agopuntura che si basa sulla teoria del meccanismo neurale in cui si afferma che l’analgesia provocata dal trattamento di agopuntura è data dalla stimolazione nei muscoli dei nervi di piccolo diametro che inviano impulsi al midollo spinale. I centri neurali, midollo spinale, cervello medio e ipofisi vengono successivamente attivati, rilasciando sostanze chimiche come le monoamine e le endorfine, bloccando quindi i messaggi di dolore.

Campi di applicazione della Coppettazione

Osteopatia e Coppettazione

1) Coppettazione per i dolori muscolo-scheletrici

Il dolore muscolo-scheletrico è un dolore derivante dalle strutture muscolari, ossee articolari e nei tessuti associati, può essere acuto o cronico, locale o irradiato. Un esempio di dolore muscolo-scheletrico cronico è il low back pain. Il dolore muscolo-scheletrico può essere causato ad esempio da sforzi ripetuti e posture errate, fattori correlati a una varietà di disordini muscolo scheletrici dolorosi a livello di articolazioni ossa e muscoli. La coppettazione viene comunemente utilizzata per trattare i più comuni disturbi muscolo scheletrici con effetto antalgico, per favorire la circolazione dei fluidi e per trattamento di possibili aderenze tissutali. Il ruolo della coppetta nella visione orientale è quello di favorire la circolazione delle sostanze fondamentali e di espellere il fattore patogeno (vento, freddo, umidità).

2) Coppettazione per il linfodrenaggio

Il sistema circolatorio linfatico consiste in una serie di vasi e strutture che trasportano fluidi dallo spazio interstiziale dei tessuti al flusso circolatorio.

Per drenaggio linfatico si intende la mobilizzazione del liquido interstiziale delle zone in cui c’è un accumulo di liquido. La mobilizzazione tende a instradare il liquido verso lo sbocco più vicino, naturalmente, tramite adeguato sistema di conduzione. La coppettazione permette di muovere grosse quantità di fluidi ristagnanti e sostanze infiammatorie verso le stazioni linfonodali principali.

3) Coppettazione per la cellulite

La cellulite è la progressiva degenerazione del tessuto sottocutaneo, dove le cellule adipose si trovano in una quantità eccesiva di liquido. Si chiama scientificamente Panniculopatia, cioè patimento o dolore del pannicolo adiposo sottocutaneo, che genera il tipico aspetto antiestetico della pelle a buccia d’arancia. La Panniculopatia si può manifestare in tre stadi diversi, con intensità crescente: edematosa, fibrosa, sclerotica.

L’uso della coppettazione nel combattere la cellulite diventa sinergico a tutta una serie di interventi mirati al cambiamento dello stile di vita della persona.

L’azione più importante si realizza nel primo stadio, la cellulite edematosa, dove viene favorita la circolazione e il riassorbimento dei fluidi. L’azione della coppettazione può risultare utile anche nello stadio della cellulite fibrosa per il trattamento di possibili aderenze tissutali. Il suo effetto diventa minimo nel terzo stadio, cellulite sclerotica, a causa delle caratteristiche istologiche che ha raggiunto il tessuto.

4) Coppettazione per le cicatrici

Qualsiasi danno causato sulla superficie della pelle induce una serie di eventi che portano alla cicatrizzazione dei tessuti danneggiati, con conseguente formazione di una cicatrice più o meno perfetta. Cheloidi e cicatrici ipertrofiche sono quindi il risultato di proliferazione benigna di tessuto fibroso, in genere a causa di una risposta esagerata ad un trauma tissutale cutaneo o per una malattia (tatuaggi, ustioni, iniezioni, punture, acne, ascessi o chirurgia), in soggetti predisposti.

La coppettazione trova largo impiego nel trattamento delle cicatrici di vecchia data che presentano aderenze e possono essere fonte di dolore, limitazioni nello scorrimento dei tessuti e in alcuni movimenti articolari.

5) Coppettazione nella fibromialgia

La fibromialgia o sindrome fibromialgica o sindrome di Atlante, è una sindrome caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità. La sua diagnosi e le caratteristiche cliniche sono controverse e le possibili cure sono oggetto di continui studi. Spesso gli indici di infiammazione risultano nella norma. Prevalentemente le zone interessate dal dolore sono: la colonna vertebrale, le spalle, il cingolo pelvico, le braccia, i polsi e le cosce. Il dolore cronico associato alla fibromialgia si presenta migrante e di varia intensità, inoltre sono presenti spesso disturbi dell’umore, del sonno e affaticamento cronico (astenia).

6) Coppettazione per la performance fisico-atletica e per il recupero

L’uso della coppettazione nello sport è molto frequente specialmente negli ultimi anni. Viene ipotizzato che l’azione meccanica della coppetta riduca la produzione di subedemi e microlesioni provocate da allenamenti intensi e, secondariamente, che la sua applicazione promuova il drenaggio linfatico migliorando la fase di recupero.

L’azione sicuramente più vantaggiosa nello sport è la riduzione del dolore, utile quindi in caso di contratture, crampi e per migliorare la mobilità articolare.

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