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La patologia infiammatoria della spalla comprende tutte quelle affezioni a genesi flogistica , ad eziologia più svariata che si verificano a carico del cingolo scapolare. Le articolazioni più frequentemente colpite sono la scapolo-omerale e la sottodeltoidea, le altre tre sono raramente interessate dalla flogosi.

Le affezioni flogistiche della spalla , una volta frequenti come la artrite tubercolare , la tifica , la brucellare , la luetica , sono oggi quasi scomparse per far posto ad affezioni flogistiche nuove. Le varie patologie infiammatorie possono essere classificate, come segue nella tab.11:

Le Artriti Reumatiche

Una grossa parte della patologia infiammatoria della spalla spetta all’artrite reumatoide.
L’interessamento della articolazione della spalla varia a seconda delle casistiche dal 45 ala 50%, e rientra generalmente nel quadro di una poliartrite diffusa.
Le alterazioni tissutali nell’artrite reumatoide , iniziano a carico della membrana sinoviale , per coinvolgere poi i tessuti articolari, le ossa , i tessuti periarticolari, vasi, nervi e muscoli.
In breve tempo l’articolazione viene compromessa ed il quadro clinico presenta una imponente sindrome dolorosa con deficit della funzione , fino alla sub- lussazione e/o rigidità.

Il substrato anatomo-patologico delle lesioni tissutali nell’artrite reumatoide è rappresentato dall’infiltrato reumatoide, costituito da tessuto in preda a fenomeni di necrosi fibrinoide, con grossi infiltrati linfomonocitari e scarse plasmacellule.
L’evoluzione dell’infiltrato è verso la fibrosi con ispessimento di tutti i tessuti articolari e periarticolari, cui conseguono le dislocazioni.
L’iperplasia sinoviale e la conseguente iperpressione articolare sono alla base della sofferenza ischemica della cartilagine di incrostazione e del sottostante tessuto osseo.
Il quadro clinico è caratterizzato da dolore notturno, rigidità, limitazione dell’abduzione e rotazione, tumefazione.
Il danno articolare è rappresentato da : osteoporosi dei capi ossei, erosioni condrali e subcondrali della testa   e della glena omerale, dislocazioni ed infine anchilosi(2) L’interessamento   della   clavi-sterno-costale   è   molto minore, dal 3% al 30%(casistica di Pellegrini 1985).

Il quadro clinico presenta , tumefazione i regione parasternale alta , al livello del manubrio, crepitio , dolore alla mobilizzazione attiva e passiva della spalla, dolore provocato da palpazione.
Pellegrini suggerisce( Pellegrini.P. “ SEMEIOTICA E PATOLOGIA REUMATICA DELLE ARTICOLAZIONI STERNALI, Italia, 1985) l’adozione di una manovra semeiologica per l’accertamento di tale patologia : il soggetto Unisce le mani davanti all’addome e porta le spalle in avanti anteponendo i gomiti; compariranno ai lati  del manubrio le due bozze corrispondenti ai capi mediali delle clavicole lussate anteriormente.

 

  • f. dal gr. Ankylos, curvo, piegato. Perdita o diminuzione più o meno cospicua dei movimenti di un’articolazione; si dice completa quando si verifica saldatura delle superfici articolari, incompleta quando le superfici non sono saldate ma esiste soltanto una reazione fibrosa dei legamenti e un accorciamento dei muscoli.

 Le Artriti Infettive

 L’artrite infettiva della spalla è oggi un evento raro , grazie a l’avvento degli antibiotici.
Tra le artriti infettive quella di gran lunga più frequente è l’artrite settica.
Consegue ad una frattura esposta dell’omero, ad una osteomielite(3) dal terzo superiore dell’omero a ferite penetranti della spalla. I principali  fattori   predisponenti  sono   elencati  nella seguente tabella (tab.12):

L’eziologia delle artriti infettive è molto varia ma i microrganismi più frequentemente chiamati in causa sono i piogeni (tab.13). Altri come quello tubercolare , luetico, brucellare , tifico sono molto rari.

La diagnosi è agevole. In fase acuta, la spalla si presenta globalmente tumefatta, calda , arrossata. Il braccio è lievemente addotto, appoggiato sul tronco.
Il dolore , molto intenso , correlato alla evolutività della lesione. E un dolore profondo, continuo e pulsante.
Il quadro clinico viene completato da rialzo febbrile, aumento della V.E.S.(velocità di eritrosedimentazione) leucocitosi, neutrofilia.
L’artrite infettiva può raramente aver sede nell’acromion claveare. All’anamnesi spasso risulta la lussazione traumatica del capo mediale della clavicola o una frattura lussazione. Il quadro clinico è sovrapponibile a quello delle artriti della scapolo-omerale.
Da evidenziare che in queste ultime il dolore inizia e perdura per tutto l’arco abduttorio, mentre nella patologia della acromion-claveare inizia dopo i 90°, e ciò perché è solo dopo i 90° che si rende necessaria la rotazione della clavicola intorno al suo asse longitudinale con fulcro nella acromion-claveare, insieme alla rotazione consensuale della scapola.

 

Le Connettiviti

 Nella sclerodermia, in una fase iniziale, il processo interessa solo la cute ed il sottocute. Solo in un secondo momento la sclerosi si approfonda fino ai tessuti periarticolari fino ad interessare capsula e legamenti. Il quadro termina le è quello di una osteoartrite , simile a quello dell’artrite reumatoide.
Il fatto da evidenziare , per quanto riguarda le connettiviti, non è il quadro clinico, simile ad altre patologie infiammatorie, quanto la patogenesi, oggi riconosciuta , come autoimmune; si tratta di patologie derivanti da un’anomala risposta del sistema immunitario a sostanze autologhe (proprie) dell’organismo in genere e/o dell’articolazione in particolare. Le lesioni che ne derivano sono prodotte dalla precipitazione e dal deposito articolare di complessi immuni formatisi i seguito alla reazione antigene-anticorpo corrispondenti.
L’anomala risposta immune , secondo la teoria della selezione clonale di Burnet, deriverebbe dalla proliferazione durante la vita embrionale di cellule immunocompetenti anomale, capaci cioè di risposte immuni versi i costituenti normali dell’organismo.

 

 

BIBLIOGRAFIA
Tab.11 da Patologia non traumatica della spalla,Ricciardi L.,ed. Piccin,Venezia 1986
dal lat. Rheumatìsmu(m), dal gr. Reumatismos, s.m. “catarro”. Termine generico con cui si designa un gruppo di affezioni caratterizzate da segni di infiammazione e sintomatologia do
Tab.12 da da Patologia non traumatica della spalla,Ricciardi L.,ed. Piccin,Venezia 1986s.f. Processo infiammatorio del midollo osseo che si diffonde sino al periostio ed è causato di solito da agenti piogeni che possono raggiungere l’osso direttamente, per es. ferite, o pervenirvi per contiguità, o per via circolatoria, da focolai distantilorosa a carico di muscoli ed articolazioni.
Tab.13 da Patologia non traumatica della spalla,Ricciardi L.,ed. Piccin,Venezia 1986

FONTE: Dott FT Simone Molinelli

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