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CORRELAZIONE TRA FEGATO DOLORI DELLA SPALLA E CERVICALGIA - D.O. Giuseppe Totaro

 

 

Spesso capita che un sintomo che provoca dolori della spalla destra e dolori della cervicale possa avere come causa primaria una problematica di sovraccarico del fegato. La relazione del fegato con i dolori della spalla destra e cervicalgia: un approccio osteopatico come il trattamento osteopatico può portare benefici in caso di dolori della spalla destra e dolori della cervicale in presenza di disfunzioni osteopatiche viscerali del fegato.

Correlazione tra fegato spalla e cervicalgia

Correlazione tra fegato spalla e cervicalgia

1 step

L’anamnesi e l’analisi osteopatica del paziente con dolori della spalla destra e dolori della cervicale.

L’approccio osteopatico inizia da una fase di anamnesi, presente e remota, in merito ai dolori del paziente:
1. Quando e come esso è insorto.
2. In quali momenti della giornata è maggiore la percezione del dolore.
3. Quali sono i movimenti invalidanti e quali quelli antalgici.
4. Patologie precedenti.
5. Gli interventi chirurgici
6. I traumi.
7. Le terapie farmacologiche.
8. Le abitudini lavorative e alimentari.
9. Gli hobby presenti e passati del paziente.

2 step

Successivamente si passa ad una fase di esame obiettivo in cui l’osteopata osserva il paziente in ortostatismo e svolge dei test neurologici, ortopedici ed osteopatici per capire quali strutture andare a trattare. Grazie a questa prima fase l’operatore può collegare dolori della spalla destra e dolori della cervicale (rachide cervicale) ad una causa meccanica (quindi muscolo-scheletrica), viscerale, fluidica e/o membranosa.

3 step

La correlazione

Capita spesso che un sintomo algico provochi dolori della spalla destra e dolori della cervicale. Questo potrebbe avere come causa una problematica a carico del fegato. Alcuni studi hanno dimostrato la stretta associazione tra i dolori della colonna e disturbi viscerali, con causa principale il riflesso viscero-somatico.

Il dolore somatico non è altro che la conseguenza della sofferenza viscerale primitiva. Il dolore originato negli organi interni costituisce una delle più frequenti forme di dolore a cui un individuo è soggetto nel corso della vita. Il dolore riferito a livello somatico ovvero delle vertebrale e quindi può essere manifestazione di una sofferenza viscerale.

Per quanto riguarda la cervicalgia, la sua connessione con eventuali disfunzioni epatiche trova riscontro nell’anatomia e nella neurologia. Il fegato è infatti in contatto diretto con il diaframma, nella sua porzione superiore.

La capsula , detta anche Capsula di Glisson,che riviste il fegato, è innervata dal nervo frenico esattamente come il diaframma. Il nervo frenico è uno dei più importanti nervi del plesso cervicale, e trae la propria origine dai segmenti vertebrali di C3-C4-C5.

Tramite il riflesso viscero-somatico un sovraccarico funzionale o una congestione a livello del fegato può scatenare un sintomo doloroso in sede cervicale media.

Ovvio che per il risultato del trattamento osteopatico nella riduzione dei dolori della spalla e dolori della cervicale il cambio di vita è necessario .

 

Correlazione tra fegato spalla e cervicalgia

Vi sono evidenze di come il trattamento osteopatico del fegato, oltre che della milza, sia stato efficace nel migliorare la sintomatologia dolorosa vertebrale e nella risposta immunitaria dei pazienti . Con l’ausilio di tecniche manipolative, in cui l’osteopata si è sintonizzato con la mobilità del viscere (gestita dai movimenti di ascesa e discesa del diaframma) si induce il fegato nella direzione meno facilitata.

Attraverso delle tecniche di drenaggio/pompaggio emo-linfatico si migliora il deflusso del sangue linfo-venoso del fegato.

Tecniche strutturali sul tessuto connettivo e sui legamenti che ancorano il fegato ad altre strutture come i legamenti epato-gastrico, epato-cistico-duodenale, coronarico e falciforme migliorano la mobilità viscero-legamentosa. In base alla restrizione che troverà, l’osteopata andrà a manipolare queste strutture legamentose con tecniche di stiramento, percependo con le mani il momento in cui esse si rilasciano, diventando quindi più elastiche, mobili e meno rigide. In seguito all’approccio viscerale sul fegato l’osteopata potrà valutare e correggere le eventuali disfunzioni osteopatiche a livello delle vertebre cervicali.

Dal momento che, in seguito a sofferenza per colpa dei dolori, esse possono essere andate incontro a blocchi articolari e funzionali.

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L’osteopata indagherà sulle problematiche del paziente, quali:

  1. Sensazione di pesantezza dopo i pasti.
  2. Sonnolenza.
  3. Digestione lenta.
  4. Cefalea.
  5. Emicrania.
  6. Varicosità.
  7. Emorroidali.
  8. Varicocele o cisti ovariche.

L’osteopata attuerà dei test palpatori proprio sul fegato per auscultarne la mobilità e la consistenza dei tessuti.

 

NELLA DONNA IN MENOPAUSA CIÒ PUÒ FAVORIRE ADDIRITTURA UNA PERIARTRITE DELLA SPALLA OPPURE UNA SPALLA CONGELATA, ESSENDO IL FEGATO A SMALTIRE GLI ORMONI COME GLI ESTROGENI.

Vediamo un piccolo dettaglio :

come può l’osteopata individuare una disfunzione osteopatica del fegato, ed aiutarvi nella riduzione dei dolori della spalla destra e dolori della cervicale?

La condizione di sofferenza, che provoca dolori della cervicale può collegarsi a sintomi algici della spalla. La porzione di destra del nervo frenico, essendo in relazione con il fegato, può provocare dolori alla spalla destra.

Quindi sarà poco efficace occuparsi esclusivamente del trattamento dei dolori della spalla destra e dolori della cervicale, se prima non si andranno a smaltire le tensioni epatiche. Infatti eliminando la causa primaria dei dolori della spalla destra e dolori della cervicale, con il passare del tempo, si andrà incontro ad una cronicizzazione dei problemi, che potranno sfociare in patologie come artrosi, discopatia cervico-dorsale, lesione della cuffia dei rotatori, alterazione della postura, insonnia ecc.

Una relazione fisiologica è che nella donna in menopausa può portare ad una periartrite della spalla o spalla congelata. Il fegato durante i cambiamenti ormonali può risultarne affaticato e congestionato ed è principalmente deputato allo smaltimento degli ormoni come gli estrogeni. L’approccio osteopatico prevede alla prima visita un’anamnesi dettagliata.

Per quantificare il bilanciamento del SNA viene utilizzata la misura della variabilità della frequenza cardiaca (HRV). L’HRV è una misura che dipende dalle differenze temporali che sussistono tra un battito cardiaco ed un altro. Maggiore sarà l’HRV più in “salute” sarà il SNA. Viceversa, un minor grado di HRV sarà associato ad una condizione di stress o di scarso adattamento. Trovate QUI maggiori indicazioni sul SNA e sull’HRV.

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