Osteopatia E Moxibustione - D.O. Giuseppe Totaro

Osteopatia E Moxibustione. La moxibustione, o più semplicemente moxa, fa parte delle tecniche della MTC (Medicina Tradizionale Cinese), e consiste nell’applicazione prolungata di calore su determinati punti del corpo, i tipici dell’agopuntura e/o lungo il decorso dei meridiani. Il calore viene prodotto facendo bruciare degli appositi coni o sigari, di artemisia (artemisia vulgaris => pianta medicinale le cui foglie vengono raccolte e poi appositamente essiccate, pressate e polverizzate).

Osteopatia E Moxibustione

I sigari sono generalmente lunghi 20 cm, ed hanno un diametro di circa 1-2 cm, avvolti in carta di gelso; vengono utilizzati tenendo la brace della punta in prossimità della zona da trattare (a distanza di circa una falange), senza non arrecare scottature, per circa 10/15 minuti.

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I coni, che possono essere piccoli, medi o grandi, vengono “incendiati” ed allontanati dalla cute solo quando la persona trattata percepisce una sensazione sgradevole, dovuta all’eccessivo calore. La pratica della moxibustione può prevedere anche il riscaldamento di aghi, dotati di una piccola elsa che contiene l’artemisia triturata e che viene incendiata in modo che il calore si propaghi lungo l’ago e si distribuisca attraverso gli strati cutanei. Questa pratica in Italia, come l’Agopuntura, è “manu medica”, ovvero di competenza medica (un medico che abbia ottenuto una formazione specifica in agopuntura).La moxibustione è consigliata nel trattamento e nella prevenzione di quei disturbi legati alle articolazioni e alla circolazione del sangue e della linfa come i dolori articolari e cervicali, ma anche l’asma e la bronchite; non ha particolari controindicazioni, ma deve essere evitata in caso di febbre alta, ipertensione arteriosa e su aree cutanee lesionate.

Osteopatia e Moxibustione
COME L’OSTEOPATIA PUÒ AIUTARE A MIGLIORARE GLI STATI DI ANSIA

I sintomi caratteristici dell’ansia sono quelli degli stati d’allarme, contraddistinti da una condizione psichica di generale attesa apprensiva e da numerosi segni e sintomi fisici di attivazione vegetativa: si può presentare emicrania, palpitazioni, vertigini, insonnia, difficoltà a concentrarsi, tensione muscolare, irrequietezza. Possono esservi associati disturbi del sonno, come interruzioni o risvegli precoci; a volte i soggetti affetti si svegliano a metà della notte e rimangono in uno stato di tensione, riuscendo con difficoltà a riprendere il sonno. I correlati somatici degli stati ansiosi sono evidenti, infatti “L’idea che mente e corpo si potessero trattare come un tutto unico, che si potesse accedere all’emozione attraverso il corpo e non solo dalla mente, per guarire, e che il risultato potesse dare un contributo enorme alla salute dell’organismo, era una concezione che faceva appello ai nostri istinti più profondi” (Candace B. Pert, Molecole di emozioni, 1997).

L’osteopatia è un metodo terapeutico che utilizza test e tecniche manuali dolci e non invasive, nel rispetto del paziente, del dolore e della condizione clinica, analizzando la persona nella sua globalità e nelle sue singole parti. Attraverso un dettagliato e rigoroso studio dell’anatomia e della fisiologia, ricerca, valuta e corregge la perdita di movimento a livello di ogni singolo tessuto, definita come disfunzione somatica. L’osteopata attua un piano terapeutico specifico ed adeguato, il suo obiettivo è un riequilibrio funzionale del paziente per il ripristino dell’ omeostasi e il conseguente miglioramento della componente sintomatica.

GLI EFFETTI POSITIVI DEL TRATTAMENTO OSTEOPATICO SULLA CEFALEA

La cefalea, o mal di testa, è il disturbo neurologico più frequente nella popolazione, ne è più colpito il sesso femminile. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità più del 45% della popolazione ha sofferto di almeno un episodio di cefalea, il 10- 12% di emicrania. Un paziente su due ha sofferto di mal di testa nel corso della sua vita ed ha assunto farmaci per risolvere il problema, senza rivolgersi ad un medico. I problemi derivanti dal mal di testa ricorrente incidono sulla qualità della vita e sul disagio derivante dal peso della gestione del dolore. La classificazione fatta dall’International Headache Society classifica i diversi tipi di cefalee in:

  • cefalee primarie (senza specifici fattori, cause o malattie che possano aver provocato il mal di testa);
  • cefalee secondarie (conseguenti ad una causa specifica che, se rimossa, farebbe cessare il dolore; per esempio un dente cariato, un tumore,…)
Tra le cefalee primarie distinguiamo:

  • emicrania
  • cefalea muscolo-tensiva
  • cefalea a grappolo
  • altre cefalee
  • ​Le cefalee secondarie sono dovute a:
  • traumi cranici e/o cervicali
  • alterazioni vascolari craniche o cervicali
  • patologie intracraniche non vascolari
  • uso di una sostanza o alla sua sospensione
  • infezione (sistemica, batterica, virale, intracranica)
  • squilibrio ell’omeostasi
  • disordini di collo, occhi, naso, seni paranasali, denti, bocca, articolazione temporo-mandibolare
  • disturbi psichiatrici
  • ​Le nevralgie cranio-facciali primarie derivano da:
  • nevralgia occipitale
  • la nevralgia trigeminale

Sebbene non tutte le cefalee necessitino di una cura, la terapia del mal di testa deve essere sempre valutata e seguita da un medico, che tenga in considerazione tutti i fattori, tra cui: il tipo di cefalea, la sua frequenza, i suoi sintomi, le possibili cause scatenanti e le patologie già esistenti. Il medico si preoccuperà anche di consigliare diversi comportamenti da seguire, per gestire e prevenire il mal di testa. Un interessante studio scientifico, recentemente pubblicato, ha valutato l’efficacia del trattamento osteopatico nella gestione del mal di testa e dei relativi disagi psico socio economici. Sono stati presi in considerazione 40 pazienti: 21 hanno ricevuto il trattamento manipolativo osteopatico, 19 hanno costituito il gruppo di controllo che ha ricevuto un trattamento placebo.

I pazienti sono stati sottoposti a un mese di trattamento con una seduta a settimana. Al termine delle 4 settimane sono stati riscontrati cambiamenti significativi dal punto di vista statistico, in particolare:

  • una diminuzione della frequenza (numero di episodi) di attacchi di mal di testa (40% rispetto ai dati di partenza)
  • una diminuzione dell’intensità dell’attacco
  • una diminuzione della quantità di medicinali assunti

Osteopatia e Moxibustione

Dopo tre mesi i pazienti sono stati rivalutati ed è emerso che le modificazioni indotte dopo i trattamenti si sono mantenute nel tempo con:

  • una riduzione della frequenza di attacchi del 50% rispetto ai dati iniziali;
  • una riduzione dell’intensità del 20% rispetto ai dati iniziali;
  • una riduzione di farmaci assunti del 45% rispetto ai dati iniziali.

Gli effetti positivi del trattamento osteopatico sulla gestione del mal di testa, potrebbero essere dovuti alle modificazioni neurochimiche, quali le concentrazioni di oppioidi e di serotonina che il trattamento manipolativo osteopatico va a stimolare. In conclusione il trattamento osteopatico può essere utilizzato come una integrazione al trattamento farmacologico nella gestione del mal di testa. La collaborazione sinergica dell’osteopata con altri professionisti può significare un’importante strategia di intervento. L’osteopatia ricerca le cause che possono aver portato all’aumento della stimolazione dolorosa a livello del cranio. Alcune cause possono consistere in una restrizione del normale afflusso arterioso o del ritorno venoso cranico, sono da considerare in particolare i rapporti tra i vasi, le ossa del cranio ed i tessuti molli peri-cranici. Altre possono derivare da una meccanica cranio sacrale disfunzionale; una condizione di tensione dei muscoli che avvolgono il cranio, muscoli masticatori compresi; una disfunzione cranica a carico dell’orbita o delle alte vie aeree; problematiche di organi o strutture extra-craniche, come ad esempio la colonna cervicale, l’osso sacro, il mediastino, in virtù della continuità tra le fasce del corpo e la dura madre intracranica; altre cause importanti possono essere riscontrate a livello dell’apparato digerente. Ogni paziente è unico, e come tale deve essere valutato e trattato, il trattamento osteopatico è strettamente individualizzato e va a rimuovere le cause principali che non permettono la migliore manifestazione della salute, all’interno dell’organismo.

 

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