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FIBROMIALGIA: L'APPROCCIO OSTEOPATICO - D.O. Giuseppe Totaro

ASPETTI PRELIMINARI

La fibromalgia o sindrome fibromalgica, è una malattia reumatica che provoca l’aumento della tensione muscolare.
Il termine fibromialgia, che deriva da ‘fibro’ (tessuti) e ‘mialgia’ (dolore muscolare), indica un dolore cronico diffuso sul tessuto muscolare e legamentoso. Si tratta di una patologia che nel tempo, porta silenziosamente a una condizione molto invalidante.
Si tratta di una patologia dell’apparato motorio, caratterizzata inizialmente da dolori localizzati nel tratto lombare o cervicale (due delle cinque zone della spina dorsale), che nel corso di qualche mese o anno si diffondono all’intero corpo, associati spesso a insonnia, affaticamento cronico, disturbi dell’umore. L’eziologia della fibromialgia, che per il 90% colpisce le donne, è sconosciuta.

LE MANIFESTAZIONI

  • rigidità dell’apparato locomotore;
  • stanchezza permanente;
  • mal di testa;
  • disturbi del sonno;
  • problemi mandibolari;
  • acufeni;
  • formicolii in corrispondenza di tendini;
  • muscoli e legamenti;
  • disturbi urinari;
  • febbre;
  • mancanza di equilibrio;
  • vertigini;
  • tachicardia;
  •  disturbi cognitivi;
Fibromialgia
Fibromialgia

In mezzo al dolore diffuso, provocato dalla fibromialgia, s’individuano dei punti specifici detti ‘tender points‘, che sono i punti di maggiore tensione sul corpo e anche quelli dove sorge maggiore dolore. Oltre ai due sintomi principali, dolore e stanchezza, molte altre manifestazioni cliniche possono far parte del quadro della fibromialgia: la varia associazione di tali multiformi sintomi può in parte spiegare le difficoltà nel diagnosticare tale malattia.
Di seguito vengono elencati i sintomi più spesso riferiti dai pazienti. 

Alterazioni dell’equilibrio, senso di instabilità, di sbandamento, vere e proprie vertigini spesso ad andamento cronico e che vengono erroneamente imputate all’artrosi cervicale o a problemi dell’orecchio. Poiché la F.M. coinvolge anche i muscoli oculari e pupillari, i pazienti possono presentare nausea e visione sfuocata quando leggono o guidano l’automobile.Sintomi a carico degli arti inferiori
Sono rappresentati più spesso da crampi e meno frequentemente da movimenti incontrollati delle gambe che si manifestano soprattutto di notte (“Restless leg Syndrome” o “Sindrome delle gambe senza riposo“).

CARATTERISTICHE RICORRENTI

Le caratteristiche ricorrenti nella fibromialgia si chiamano: iperalgesia e allodinia. L’iperalgisia è la percezione di forte dolore in seguito a stimoli di lieve entità; l’allodinia è il dolore causato da stimoli che non provocano normalmente dolore.
Si capisce, quindi, che la fibromialgia è una malattia che interessa un aspetto neurologico fondamentale, infatti, provoca l’alterazione delle funzioni dei neurotrasmettitori, quindi compromette le comunicazione tra le cellule.

I FATTORI

I fattori che possono influenzare la fibromialgia peggiorandola ulteriormente sono: fattori climatici, fattori ormonali (come la disorganizzazione della ghiandola tiroide, forte stress. Infatti la fibromialgia può insorgere da molteplici cause tra cui traumi, infezioni, abuso di farmaci, ansia e stress.

Fibromialgia

IL TARGET E TRATTAMENTI

La fibromialgia colpisce molto spesso le donne in età fertile e non sono rari casi di fibromialgia in gravidanza. La patologia può essere trattata efficacemente attraverso l’osteopatia, quando il paziente presenta disfunzioni osteopatiche diffuse e trascurate per molto tempo, trovandosi bloccato e in un profondo stato di malessere. Visto che sovente si riscontrano disfunzioni che per tanto tempo sono state trascurate, la risoluzione dell’osteopatia può richiedere tempo, con la priorità di avviare un percorso di riequilibrio delle funzioni corrotte. In ogni caso il trattamento osteopatico andrà a comprendere e studiare il singolo individuo intraprendendo un percorso di risoluzione del problema su misura per il paziente e le sue disfunzioni, fondamentali per la cura della fibromialgia. Ci sono casi in cui si riscontrano disfunzioni craniali, altri casi in cui si riscontrano disfunzioni endocrine; in base a tali indagini l’osteopata è in grado di curare in modo risolutivo ed efficace la fibromialgia.

L’APPROCCIO OSTEOPATICO

Un approccio osteopatico al paziente comporta la visualizzazione di tutti gli aspetti della salute (fisici, mentali, emotivi e spirituali) come una combinazione di funzioni corporee coordinate che costituiscono quel singolo paziente unico.
L’osteopata si focalizza sul paziente, facendo attenzione ai principi di cura del paziente orientati alla salute e aggiunge il tocco osteopatico, cioè le mani sulla diagnosi e il trattamento per affrontare le disfunzioni meccaniche che impediscono il movimento normale in tutto il corpo.

Il movimento articolare è essenziale in ogni regione del corpo in quanto facilita il drenaggio vascolare e linfatico dalla regione alla circolazione generale. La filosofia osteopatica si basa su convinzioni fondamentali su salute, malattia e cura del paziente che possono essere riassunte in quattro principi base che derivano dalle scienze dell’anatomia e della fisiologia:

1. L’essere umano è un’unità di funzione dinamica.
2. Il corpo possiede meccanismi di autoregolazione che sono auto-guarigione in natura.
3. Struttura e funzione sono correlate a tutti i livelli.
4. Il trattamento razionale si basa su questi principi.

Sebbene apprendiamo l’anatomia e la fisiologia in parti e sistemi, il primo principio riconosce che la persona è un insieme dinamico unificato, non la semplice raccolta di parti anatomiche o sistemi fisiologici non correlati.
Il paziente con fibromialgia ha un dolore diffuso che è bilaterale, coinvolgendo tutte le regioni del corpo. Sebbene i segni sull’esame fisico si manifestino in punti focali nel sistema muscolo-scheletrico, sono coinvolti altri sistemi corporei. I problemi più comuni includono spesso disfunzioni del sistema nervoso e gastrointestinale.

Inoltre, ciò che accade nell’ambiente della persona, nella vita sociale, nella dieta e nella nutrizione, nelle droghe usate o abusate, nei modelli di sonno, nelle emozioni, nelle credenze e in altri fattori comportamentali gioca un ruolo nella generazione e nel recupero dalla fibromialgia. Tutti i sistemi del corpo stanno lavorando insieme come un’unità coordinata, aiutando il paziente ad adattarsi alle sfide ambientali e sociali.

Il secondo principio sottolinea che il corpo è in grado di autoregolarsi e ha potere di autoguarigione e mantenimento della salute. Questa capacità è intrinseca, ma a volte può richiedere assistenza sotto forma di trattamento manipolativo osteopatico (OMT), chirurgia, esercizio, consigli nutrizionali, farmaci o consulenza.

Il terzo principio afferma che struttura e funzione sono correlate tra loro a tutti i livelli. La forma alterata porta a una funzione alterata; la funzione alterata porta alla forma alterata. Questo è vero a livello molecolare, cellulare, dei tessuti e degli organi. Nel valutare il paziente, la ricerca di aree di forma e funzione alterate all’interno del sistema neuromuscoloscheletrico e di altri sistemi aiuterà a identificare i punti di ingresso per il trattamento usando l’OMT e altre terapie.
Il quarto principio, quel trattamento razionale si basa sui tre principi precedenti che sottolineano la necessità di considerare l’unità del corpo umano, la mente e lo spirito, le capacità autoregolanti e regolatrici del paziente e l’interrelazione tra struttura e funzione nello sviluppo un piano di gestione.

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